martedì 4 settembre 2012

Back to school /3: La parte preferita della scuola


A grande(???) richiesta, concludiamo la rassegna back to school con un argomento finalmente di vago interesse anche per i bimbi: la merenda.

Nella nostra versione ipercomplicata, è ovvio, perchè questo blog si chiama vite complicate per una serie di buoni motivi.

Nello specifico, il motivo per cui ho un intero cassetto del freezer allocato al reparto merende di scuola non è che io disprezzi per qualche ragione l'idea di fornire a mio figlio una pratica merenda qualunque preconfezionata (anzi, mi piacerebbe moltissimo, se solo ne trovassi una che gli piace), o che io abbia fatto una qualsivoglia considerazione di ordine salutistico-nutrizional-talebano. Anzi, vi dico subito che il nostro menù delle merende è drammaticamente sbilanciato nella direzione del formaggio e del maiale. Perchè vivendo in Emilia questo capita più spesso di quanto si immagini, ma soprattutto perchè si tratta dei pochissimi alimenti a cui mio figlio non dice mai di no, nemmeno alla duecentesima replica.

I miei figli hanno infatti una strana caratteristica in tema di varietà dell'alimentazione.

Per intenderci: quasi ogni pomeriggio andiamo a giocare allo stesso parco e all'ora della merenda andiamo allo stesso baretto che sta dentro al parco e i miei figli ordinano esattamente lo stesso panino imbottito. E guai al barista se osa cambiare tipo di pane o di imbottitura.

Ma se io metto nello zaino la stessa merenda per due giorni di fila, o metto in tavola per due volte lo stesso piatto (o anche una sua lieve variante), scattano la noia, la nausea e un rifiuto che può durare anche per mesi.
Da qui nasce il nostro "piano di rotazione delle merende".

Alla necessità di variare aggiungiamo poi alcuni nostri personalissimi criteri di ordine pratico, che sono:


  • Dimensione ridotta, perchè le maestre fanno mangiare i bambini sul banco prima di mollarli a giocare, e non si può rischiare che un bambino rimanga seduto da solo per finire l'impepata di cozze, nè che tutti debbano rimanere seduti ad aspettarlo.
  • Formato rigorosamente "finger food", perchè non voglio saper niente sui mille modi in cui i bambini possono smarrire un cucchiaino prima che arrivi il momento di usarlo, o peggio farsi male a vicenda con una forchettina o uno stuzzicadenti.
  • Indice glicemico ragionevolmente basso, perchè mio figlio quando va in calo di zuccheri diventa logorroico e le maestre non meritano di dover affrontare questa eventualità all'ultima ora.
  • Netta prevalenza di cibo salato, perchè al Pituffo piacciono pochissimi dolci, e soprattutto perchè lo zucchero ci aumenta il rischio che la merenda venga tutta bruciata all'intervallo e non ci porti all'ultima campanella (vedi sopra).
  • Abbinamento quotidiano con un frutto o qualcosa di simile. Perchè è una buona abitudine, ed anche per diluire un po' la botta lipido-proteica della merenda principale.
  • Possibilità di preparazione anticipata e surgelazione. Così, con un pomeriggio di lavoro mi garantisco per settimane il passaggio diretto dal freezer allo zainetto, senza rischiare che la mia disorganizzazione quotidiana prenda il sopravvento e obblighi le povere maestre ad affrontare le chiacchiere di un Pituffo digiuno.

Detto questo, visto che il nostro orario per l'anno prossimo sarà strutturato su due settimane, di cui una da sei giorni e una da cinque, ecco le nostre undici idee per la merenda:


1) Panino con affettato
2) Pane e Nutella (o Dulce de Leche, che i miei figli pochissimo globalizzati chiamano Crema di Kinder).
 Per entrambi compro i panini tondi piccini, quelli che di solito si imbottiscono per le feste, dalla fornaia sotto casa che mi garantisce di impastare tutto partendo dalla farina, senza far ricorso a preparati pre-surgelati come di solito fanno i forni del supermercato. In questo modo posso comprare tutto il pane, tagliarlo, imbottirlo e surgelarlo.


3) Focaccia e Parmigiano
4) Focaccia e Polpetta
 Per la focaccia vedi la fornaia-pusher del punto precedente. Per il Parmigiano siamo clienti fedelissimi del Parmareggio Snack. Le polpette invece le faccio io, con la solita ricetta-base di pane vecchio ammollato nel latte, polpa di manzo, parmigiano, uovo, pan grattato. Se promettete di non svelarlo al Pituffo vi svelo che sostituisco parte del pane ammollato nel latte con una zucchina frullata.


5) Erbazzone
 Dicesi Erbazzone la torta salata tipica reggiana col ripieno di bietole. La trovate, a marchio Righi, nel reparto surgelati dei migliori supermercati, ed è esattamente lo stesso prodotto che si trova nelle gastronomie locali. Fonti ottimamente informate mi garantiscono che è perfettamente possibile, nè particolarmente rischioso, cuocerlo, porzionarlo e surgelarlo.
Io però, che ho le mie pippe, surgelo quello fatto dalla fornaia-pusher con gli ingredienti freschi.
Se il tuo supermarket non ce l'ha e il mio forno non ti è pratico, ti linko qui una ricetta. Ma siccome ogni regione ha la sua torta salata, non vedo perchè non surgelare direttamente la tua.


6) Pizza
 Ovviamente la mia fornaia fa anche quella, ma io surgelo la mia, di cui onestamente non ho ancora trovato un valido concorrente. Faccio l'impasto con la macchina del pane, ma mi è capitato di farlo anche col frullatore, lasciandolo a lievitare tutta la notte. Forse era anche meglio.
 Naturalmente la ricetta non ha niente di speciale nè di segreto :-D
Ingredienti per la pasta (nell'ordine in cui vanno inseriti nella MdP)
300ml di acqua
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai abbondanti di olio extravergine d'oliva (più ne metti più viene buona più però ingrassi. Vedi tu!)
500 grammi di farina
1 busta di livito mastro fornaio.
Inserire il tutto nella macchina del pane e scegliere il programma impasto, o nell'impastatrice finchè non è una palla e poi lasciar lievitare il più a lungo possibile. Oppure impastare a mano. So per certo che qualcuno lo fa, ma non chiedermi niente perchè al solo pensiero di toccare il ploccio di acqua e farina mi viene lo schifo, sorry :-D
Accendere il forno a 250°
Dividere in due (in tre se usi le teglie monopizza rotonde) la palla che si ottiene, stendere la metà su una teglia da pizza rivestita di carta da forno utilizzando un sottile velo di farina come antiaderente. Nessun grasso in questa fase! L'olio tutto nell'impasto!
Condire e infornare. Tempo e posizione nel forno dipendono ahimè dal singolo forno, bisogna che fai i tuoi esperimenti. Per il condimento io uso l'inventasughi Mutti e il formaggio Edamer ridotto in striscioline con la grattugia a buchi grandi. So che non è niente di convenzionale, ma a noi piace cosi' e quindi.


7) Hot Dog
8) Rotolo di Panino
 Potresti domandarti perchè, già che faccio l'impasto con la macchina del pane, io mi rivolga per il pane della merenda alla fornaia di fiducia. E' presto detto: il mio pane, per quanto buonissimo, è drammaticamente bricioloso e mollicoso: affettato crea tramezzini assolutamente instabili, e infornato a parte diventa una mappazza immasticabile. Ovviamente per incapacità mia, ma che ci vuoi fare.
L'unico compromesso è infornare dei panini già imbottiti. Parto quindi dall'impasto della pizza, ne prelevo una minuscola quantità, la stendo il più possibile, e poi:

a) Spalmo con un cucchiaino di Inventasugo, appoggio sopra un wurstel, lo avvolgo nella pasta e fisso la giuntura con una scaglietta di Edamer che sciogliendosi farà da colla.

b) Copro il formaggio con uno strato di scaglie di Edamer e uno strato prosciutto cotto, arrotolo il tutto su sè stesso e fisso il tutto con la mitica scaglietta di Edamer.
In entrambi i casi, inforno a 200 gradi per una ventina di minuti nel mio forno, o finchè la pasta non ha l'aria di esser cotta.



9) Muffin Prosciutto e Piselli
Ricetta presa da GialloZafferano , non aggiungo altro. Consistenza un po' grassa, alla lunga noioso. Consiglio di tenere i muffin piccoli e di non riproporli troppo spesso, perchè il rischio-noia qui è veramente alto.




10) Sablè al parmigiano di Ale
Lo dico onestamente: ci sono un tot di cose che farei volentieri con Alessandro Borghese (o che avrei fatto prima che si imbolsisse in questo modo), e cucinare è verso la fine della lista. Ciononostante, una delle ricette che ha presentato, una sola, è semplicemente perfetta, come formato e come ingredienti, per le nostre esigenze merendesche. Eccola qui.



11) Tortina della Nonnina
Unica concessione al dolce, volendo escludere il pane e nutella. A mio figlio piace, a me piace fare la pastafrolla e ho giusto quelle sei formine da tortino monodose che non ricordo perchè le avessi comprate, milioni di anni prima di immaginare di riuscire un giorno a cucinare... e insomma, ne approfitto. Ovviamente, anche qui abbiamo una variante. Sopra, al posto dei pinoli, ci mettiamo le gocce di cioccolato. Vi metto la ricetta di gz così andate sul sicuro :-D


... e la frutta?
Si lo so che speravate che me ne fossi scordata. In realtà, laddove preparare la parte solida della merenda è in ogni caso un simpatico esercizio di cucina in miniatura, l'asino casca sulla frutta.
Hai voglia dire "dagli la frutta all'intervallo": la frutta è, nei fatti, l'alimento meno adatto ad essere consumato vicino ai quaderni di scuola. Perchè sbrodola, e perchè molto spesso richiede di essere sbucciata sul momento.

Ecco perchè mi libero subito del peso di elencare la soluzione che sulla carta è la più ovvia e nella realtà è incasinatissima da proporre:

1) La frutta di stagione sbucciata, affettata, cosparsa di acqua e limone e servita in pratici contenitori dotati di pratici stecchini.
A parte che mio figlio con gli stecchini ci si infilza, il succo di limone me lo vomita e il pratico contenitore me lo smarrisce, garantisco che pur di non sbucciare la frutta sono disposta ad andare all'alba nel banco freschi del supermercato dietro la scuola e prendergli un pratico bicchierone di macedonia prelavata, presbucciata e simpaticamente cosparsa di conservante probabilmente velenoso ma quantomeno inodore. Fine della faccenda. Ora ripartiamo in ordine di praticità.



2-3-4) Le polpine di frutta in brick succhiabile.
Io spero che al loro inventore abbiano dato un Nobel. Non sono solo pratiche e prive di conservanti, hanno anche una presentazione che le rende divertenti per i bambini. Se non ci fosse il problema della noia del pupo, fornirei solo queste per l'eternità. Invece me le gioco solo tre volte, una per ogni gusto.


5) La banana
Ovviamente, servita nel praticissimo Portabanana che evita che il prezioso frutto si spetasci sui libri. Trattasi in effetti dell'unico rischio con l'unico frutto veramente adatto alla fruizione scolastica. Certo, non è propriamente il frutto più ricco di fibra e vitamine, ma non si può stare a guardare tutto.




6) La mela
Anche la mela è un frutto pratico per la scuola, se non fosse per due dettagliucci:
1) Posso mandare a scuola esclusivamente meline piccolissime che trovo solo (e nemmeno sempre) dal fruttivendolo sotto casa perchè la classica Golden è troppo lunga da finire. 
2) Quando al Pituffo hanno iniziato a dondolare i denti davanti, ha iniziato a dargli un fastidio infinito azzannare la mela. Come dargli torto.

7) I chicchi d'uva
Il vantaggio è che cambiando varietà e colore a seconda della stagione, li si trova praticamente tutto l'anno.
Lo svantaggio è che il Pituffo puntualmente mi smarrisce il contenitore. Vabè che costano poco, ma sai che palle andarli a ricomprare, e soprattutto trovare un posto a quelli grandi che non si smarriscono mai,

8-9-10-11) Fragole, mirtilli, lamponi e more
Oltre al difettuccio di costare sempre troppo, in alcuni casi hanno l'antipatico vizio di collassare dopo pochissimo tempo trascorso fuori dal frigorifero. E soprattutto macchiano le dita, e da lì i quaderni. Però piacciono tanto ai bambini, e pare facciano tanto bene!

Detto questo, io chiudo la rubrica e vado a fare la cena. Laddove voi, ne sono certa, per reazione state ordinando una scorta annuale di Kinder Brioss. E fate solo bene!!!!!!


6 commenti:

Anonimo ha detto...

ma senti! ma perchè mai fanno mangiare i bambini sui banchi???? Noi si mangiava fuori in cortile e di problemi ce n'erano ben pochi!
Cmq complimenti per questo post, prenderò spunto sicuramente.
Sono delusa però Laura, speravo davvero che parlassi delle bentobox e dopo che hai parlato della smarrimentoepidemia mi hai tolto il sogno dell'acquisto per la prima elementare di Lara :(
Gianna

Vite Complicate ha detto...

Ma al di là dei nostri smarrimenti, non trovi ingiusto che la bentobox sostanzialmente ti obblighi a decidere la dimensione massima delle tue merende? E se ti capita una cosa che sborda???

Non so perchè li facciano mangiare seduti, forse per assicurarsi che nessuno si dimentichi la merenda per giocare, forse perchè è anche carino "mettersi tutti insieme a tavola", forse per non farli correre col boccone in bocca... non lo so esattamente, non ho mai chiesto, ma mi piace :)

Anonimo ha detto...

Avevo scritto un commento meraviglioso, ma lunghissimo da ripetere dopo averlo cancellato per sbaglio. Si riassume: grazie per le dritte ed in bocca al lupo per il ritorno a scuola! :)

Mari

Vite Complicate ha detto...

No dai Mari, fai uno sforzo... ci tengo :))))

Anonimo ha detto...

a quanto pare questo commento non s'ha da fare...perchè presa dalla foga di scrivere non mi sono accorta che stava per partire l'aggiornamento di windows con conseguente riavvio del pc...io soprassiederei, sia mai arrivasse lo tsunami, la prossima volta :)))))
sarà per il prossimo post :)
Mari

Vite Complicate ha detto...

Ma uffa!!! :)