lunedì 20 agosto 2012

Crisi del settimo anno.

Non credo di esagerare (ma non intendo fare una verifica puntuale) se affermo che i record assoluti di commenti sul mio ex blog, escludendo per ovvi motivi gli annunci delle nascite dei miei figli, sono arrivati ogni volta che ho parlato dell'allattamento. Ok, c'è stato anche un super-pieno di derivazioni socio-politico-esistenziali il giorno che ho annunciato di voler acquistare un'asciugatrice, ma non conta. Spero.

Laddove "parlato dell'allattamento" deve essere inteso come "mi è capitato, dato che lo facevo spesso, di inserire in un punto di un post una frase del tipo intanto che allattavo il Pituffo". Questo per dire che, al di là di essere molto convinta di una scelta che è stata mia solo all'inizio e poi è diventata dei miei figli, non mi è mai venuto in mente di farmi a qualche titolo promotrice della causa in generale, o delle mie personalissime scelte nello specifico. Mi limito ai fatti scientifici: l'allattamento al seno è un fatto naturale per la nostra specie e costituisce l'alimentazione migliore per il bebè nel primo anno di vita.

Il secondo fatto scientifico assoluto è che nessuna maternità è uguale ad un'altra e per questo motivo nessuno ha il diritto di giudicare o mettere in discussione le scelte di una madre, nè sull'allattamento nè su nient'altro. Massimo rispetto a tutte le mamme, per il fatto che sono mamme e indipendentemente dal fatto che abbiano allattato un'ora, un giorno, un mese, un anno o quattro.

O sei anni e dieci mesi, con una sovrapposizione tra i due figli, come è capitato a me.

E insisto: è capitato. Non è stata una scelta. Non mia, almeno. E nemmeno dei bambini. E' semplicemente capitato che, avendone la possibilità, hanno chiesto il titto fino al giorno in cui si sono sentiti pronti a farne a meno. Ovviamente dopo molti mesi che la mamma e il papà (e i nonni, le maestre e chiunque abbia avuto a che comunicare con noi e con loro sull'argomento) avevano iniziato a suggerire che si trattasse di un'attività "da piccoli" e che loro erano ormai pronti per farne a meno.

In entrambi i casi, è stato necessario rafforzare il messaggio facendo loro desiderare qualcosa di molto, molto speciale "che solo i bambini grandi potevano fare". In entrambi i casi questo qualcosa è stato una giornata a Marineland, il Pituffo a vedere orche, squali e leoni marini, la Peste rigorosamente a vedere i delfini (a casa nostra l'unica differenza di genere evidente negli interessi dei figli è data dalla predilizione per i teneri-cuccioli o per i feroci-predatori).

Il Pituffo aveva, nel mese di Luglio, tre mesi di più ed è fatto di una pasta molto più malleabile. E' bastato dire "otaria" e "quando non fai più il titto" per convincerlo.

Con la Pulce ci siamo andati molto più gradualmente. Intanto perchè aveva, in proporzione, tre mesi di meno. In secondo luogo, perchè la sua richiesta originaria era di andare a prendere un tè con le principesse a Eurodisney e i delfini glieli abbiamo venduti perchè costavano meno. Ma soprattutto perchè alla gita ci teneva anche il Pituffo, e lei è molto più testarda. Insomma le abbiamo proposto un obiettivo facile ma nemmeno troppo: niente titto in spiaggia durante le vacanze al mare. E in generale, mai più in pubblico. Non per altro, ma è una spiaggia di abituali. E' stata salutata da tutti quelli che la conoscevano con un "Ciao Pulce, come sei cresciuta, hai poi smesso di ciucciare la tetta della mamma?". Non volevamo essere l'argomento di conversazione anche di questa estate e quindi abbiamo mentito di comune accordo.

E' stato un successone, ma di smettere con la poppata della buonanotte non se ne parlava. D'altra parte per me la cosa non era minimamente un problema, e quindi obiettivo (benchè intermedio) raggiunto.

Poi siamo tornati dal mare, e poi i bimbi sono ripartiti per il campeggio soli col papà. L'avevano già fatto l'anno scorso e per la Pulce non era stato un problema staccarsi per cinque giorni e poi riattaccarsi nel weekend. E così sabato l'altro si è attaccata per addormentarsi, poi per una settimana è stata sola col papà, poi sono tornata, e baci, abbracci, tanta commozione... ma il titto non me l'ha chiesto. Dopo un paio di giorni mi ha annunciato ufficialmente che adesso è grande e non lo ciuccia più.

Ho letto tante testimonianze di mamme che provano nostalgia al termine dell'allattamento, anche di allattamenti più prolungati del mio, che un po' mi spiace di non avere sentimenti particolarmente forti da condividere in merito alla conclusione di questa fase epocale della mia vita. Ma è così. Sono cosi' entusiasta di vedere i miei figli che crescono e diventano persone nuove ogni settimana, che sinceramente allattare o meno non mi fa nessuna differenza.

E allora cosa lo sbloggo a fare, mi domando esattamente come me lo domandavo tre anni fa.

Non solo per vedere se c'è ancora qualcuno dei miei vecchi amici dietro a questi schermi, ma un po', lo confesso, anche.

Forse per ufficializzare, in primis con me stessa, che se questo blog deve sopravvivere dovrà riuscire a farcela senza troppi riferimenti alla maternità, anche se ovviamente essendo il blog di una famiglia complicata non potremo fingere che i bimbastri e le loro piccole grandi  questioni non ci siano, dato che sono loro a detenere il 199% delle azioni della famiglia.

Ma soprattutto, perchè è doveroso che voi siate a conoscenza di quello che è stato l'unico, vero, importante commento del Papi rispetto all'intera faccenda.

Eravamo al ristorante, in attesa dell'ultima-pizza-insieme prima della mia ripartenza dal campeggio, dove loro continuano l'ultima settimana di vacanza. Il Pituffo, ormai giovane matematico oltre che zoologo, ci chiede di specificare l'età in mesi di ogni componente della famiglia. Calcolo la sua, quella della Pulce e dichiaro esauriti i miei neuroni prima di tentare la conversione della mia età.

"Quindi alla fine la Pulce ha veramente preso il titto meno di suo fratello"
"Beh, occhio e croce tre mesi meno... però è stato sempre a cavallo tra luglio e agosto, e soprattutto sempre per una questione di mammiferi marini".
"Certo che però... che peccato..."
"....???????????????????...."
"Beh, per meno di due mesi non ti ha dato la soddisfazione di andare in giro a dire che hai allattato sette anni di fila".

E io per quello, lo facevo....

17 commenti:

Consy ha detto...

mia
mia cara allatto da quasi un mese e non so quanto resisteremo, spero di arrivare all'anno :-)

Vite Complicate ha detto...

L'importante è che arrivate dove arrivate e che lungo il percorso siete felici :-*

Anonimo ha detto...

Be' che dire, se non hai nostalgia del fatto che crescano direi sei già molto avanti eh, brava e bravi! :-)


Fede non ha nemmeno 2 anni e mezzo e speriamo titti ancora a lungo... ora abbiamo raggiunto un discreto equilibrio (es. la notte non si ciuccia, al massimo 1 o volte al giorno, ecc...) e devo dire che la cosa è diventata abbastanza piacevole, si creano anche simpatiche gag sull'argomaento :-)

Oltre alla soddisfazione di rispondere "Sì certo" a chi -da quando ha 6 mesi- ti chiede... "Ma allatti ancoraaaaaa???", quella è impagabile :-DD

Fabio C.

Anonimo ha detto...

Fabio, bello il tuo commento :-)

Io parto in offensiva al parco quando Daniele si attacca ogni due per tre e nessuno ha il coraggio di guardare. "ma il tuo non ciuccia più???!!!" dico a tutte le mamme con bimbi di età intorno ai due anni :-PPP

Complimenti Laura per il tuo post. Sono curiosa di sapere dove arriveremo io e Daniele visto che non abbiamo nessun surrogato (nè ciuccio nè biberon nè dita) mentre con Lara c'era il ciuccio di mezzo.

Vite Complicate ha detto...

@fabio: beh se avete raggiunto cotanto equilibrio a due anni e mezzo siete nel lusso sfrenato :))))

@gianna: nella mia esperienza, il "succhietto alternativo" non ha contato nulla. Il Pituffo ha sputato spontaneamente il ciuccio a otto mesi ed ha mollato il biberon un annetto dopo la tetta. La Pulce mai niente, nè ciuccio nè biberon e ancora adesso che ha tre anni e mezzo non è esageratamente brava nemmeno con la cannuccia... Oddio, non succhiava troppo bene neanche la tetta, per dirla tutta. Ho avuto le ragadi fino a questa primavera...

Grazia pc ha detto...

Ciao Laura, non ti ho mai scritto prima, ma frequento il tuo blog con piacere da tanto tempo. Alzo la mano: presente! Ci sono! Ti leggo ancora, anche se non posso certo considerarmi vecchia amica. Mumble. Con un certo imbarazzo devo riconoscere di essere sempre transitata nel tuo blog in modo assolutamente silenzioso. Il risultato e' strano: mi sembra di conoscerti/vi da una vita, ma e' un percorso a senso unico. Mettiamola così. Considerami una sorta di lettrice onoraria... fedele a suo tempo anche su 'casa raffaella' (che fine ha fatto?). I tuoi pensieri in questi anni mi hanno fatto sorridere, riflettere, sperimentare... mi mancherebbero. Non smettere!!! ;) Prometto, se la cosa ti fara' piacere, di essere un po' piu' 'attiva' nei commenti.
A presto.
Grazia
Ps Sono mamma anche io: Matilde ha la stessa eta' di Clara, giusto un paio di mesi in meno.

Vite Complicate ha detto...

Ma ciao Grazia :)))))

Casa Raffaella, sia il blog che la vera casa, sono stati crudelmente abbandonati dopo la nascita di Clara... i vecchi post sono stati importati su wordpress. Anche a me manca come idea di blog, non mi dispiacerebbe continuare qui, a parlare anche di questioni domestico-arredereccio-organizzative :))))

Guai a te se torni invisibile ;-)

Anonimo ha detto...

Io allatto da 10 mesi e sinceramente è una cosa che mi rende felice. però quotidianamente trovo persone che dicono:"Allatti ancoraaa???? Ma sai che puoi creare turbe psicologiche a tuo figlio?" O_o
Insomma ha 10 mesi mica 10 anni.

Giorgia

Anonimo ha detto...

Ora dimmi Laura, quando hai tolto la tetta di notte, come hai fatto? Non hai proposto un'alternativa? Spiegami che forse un tentativo lo farei... ma non saprei come farlo riaddormentare O_O
Gianna

Vite Complicate ha detto...

@Giorgia: se ti consola qualcuno (anche qualcuno teoricamente formato ed informato) mi ha detto che quella direttiva dell'organizzazione _mondiale_ della Sanità che dice di allattare almeno fino all'anno vale solo per i paesi del terzo mondo dove non hanno gli omogeneizzati da dare ai bambini :-DDDDDD

@Gianna: la tetta di notte è stata tolta per pura disperazione dopo tre anni che in questa casa non si chiudeva occhio. L'alternativa non è stata proposta ma imposta: adesso non ciucci bensì dormi, altrimenti rimani orfana e non è tanto bello. Il dramma è stato arginato raccontandole delle favole... per quel poco che riuscivamo, nella disperazione del sonno. E' stata dura e lenta, con tanto di tentativo di convincermi che quello non era il titto della notte ma bensì il finale del titto della sera, che lei non aveva potuto finire perchè si era addormentata... insomma, un massacro fisico e anche psicologico. Ora però per fortuna la notte dorme. Forse prima delle medie riusciamo anche a convincerla a dormire nel suo letto, ma per ora non ci penso, devono ancora passarmi le occhiaie :-D

benedetta ha detto...

Ciao tu lo sai che ho avuto un allattamento mooolto prolungato con Matilde....ha smesso questo inverno da sola la poppata della buonanotte.
E ora mi ritrovo incinta e pronta per l'allattamento numero due e vediamo quando dura questa volta!

Bacioni

Benedetta + Matilde + XXX

Vite Complicate ha detto...

@Benedetta wow!!! :)))))) Come vuoi che vada il secondo allattamento, andrà benissimo come il primo :-D Ma sarà diverso, un'avventura completamente nuova! Non vedo l'ora di leggerne gli aggiornamenti, quindi chissà tu :)))))

Gorgoglio ha detto...

Senti ma...qualche fotina delle vacanze?! Aspetto i racconti intanto :)

Anonimo ha detto...

Ciao, io sono tra quelli con pochi commenti e mooolta lettura :-).
A parte il fatto che mi sembra a volte che abbiamo i figli gemelli separati alla nascita (entrambi(!!!)), compresa una nana particolarmente piccola e che ciuccia abbastanza male: ragadi fino a 15 mesi circa, cavolo, avevo tirato sperando di entrare nel record "allattamento con ragadi" de LLL, mi hai battuta :-).
Comunque, con circa un anno di anticipo direi che siamo nella stessa situazione: la topastra non ne vuole sapere di mollare, e io non ho voglia di allattare "a termine" (o meglio, lo avrei fatto se il temrine fosse avvenuto intorno a quest'eta'). Mi sa che e' un po' piccola per prometterle qualcosa di molto desiderato, ma almeno il tuo post mi ha fatto sentire meglio

Anonimo ha detto...

ooopppps. Quella dei pochi commenti e molta lettura, ma non maleducatissima, e' stato uno sbaglio non firmarmi:
alessandra

Vite Complicate ha detto...

@Alessandra: ti auguro di cuore di non arrivare mai ai miei record di allattamento con ragadi. Non tanto con la Clara quanto con Valerio. Una roba che mi vergogno persino a raccontare, perchè è stato veramente da imbecilli continuare ad allattarlo in quello stato... lasciamo perdere!
Ti regalo però un consiglio che raramente viene dato, ma mi ha letteralmente salvata: spruzza sulle ragadi l'olio VEA, e poi glassa il tutto con lo zucchero, come se fosse il bordo del bicchiere dell'aperitivo. E' un cicatrizzante potentissimo, e la cucciola apprezzerà ;-)

Anonimo ha detto...

Ti ho ritrovata <3
Billo